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Approvata la Riforma dell’Università
Il 30 novembre è stata approvata dalla Camera la Riforma dell'Università con 307 voti a favore, 252 voti contro e 7 astenuti.
Il Disegno di Legge sull’Università (AC 3687) approvato alla Camera si muove nella direzione giusta: quella di permettere all’Università italiana di competere nello scenario internazionale e di rinnovare la governance e il reclutamento dei docenti.
La crescita del filone tecnologico nel sistema educativo italiano
Gli istituti tecnici : la risorsa per il futuro
Iscrivendoti ad un Istituto Tecnico o ad un Istituto Professionale anche tu sarai un tecnico!
Avrai le redini del tuo futuro e sarai una risorsa per il Paese
Disegno di legge
Presentato dal Ministro dell’istruzione, dell’universita` e della ricerca (GELMINI)
di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze (TREMONTI)
con il Ministro per i rapporti con le regioni (FITTO)
con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione (BRUNETTA)
e con il Ministro della gioventu` (MELONI)
Protocollo di Intesa per lo sviluppo dell’Istruzione Tecnica e Professionale
per la promozione di attività di formazione, di qualificazione dell’aggiornamento docenti, dell’offerta formativa e della didattica, di incremento delle competenze territoriali indirizzate alla progettazione e realizzazione di prodotto nel settore della robotica industriale e di servizio
DOSSIER - La domanda delle imprese
Oltre le apparenze : scuola e impresa nel terzo millennio
Dossier : la domanda delle imprese
Modena, 19 novembre 2010
DOSSIER - Quote rosa nella formazione tecnica
Convegno "CLUB DEI 15"
Modena, 19 novembre 2010
Sommario
1. L’Italia: un Paese a forte vocazione manifatturiera
2. Le imprese non trovano sul mercato diplomati tecnici
3. Lo strabismo italiano: la scuola non forma, l’impresa non trova i tecnici
4. La domanda di diplomati tecnici e professionali
5. Cosa è il Club dei 15
6. Il Club dei 15 istituti dell’innovazione manifatturiera
7. Le scuole del Club dei 15 istituti dell’innovazione manifatturiera
8. Orientamento Rosa: un futuro nell’impresa per le ragazze
9. Quote Rosa nella scuola: alcuni dati
10. La voce del territorio: il ruolo delle ragazze in un’impresa manifatturiera
Ricerca sull'alternanza scuola-lavoro presso il sistema delle imprese torinesi
La scuola italiana è viva
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Nel corso dell'audizione presso la VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, il Ministro Giuseppe Fioroni ha illustrato le linee programmatiche della sua azione di governo.
Gli interventi più urgenti che il Ministro ha individuato riguardano: lotta alla dispersione; sicurezza degli edifici; autonomia; integrazione dei ragazzi diversamente abili; integrazione dei ragazzi immigrati; concertazione; no ai tagli della spesa; emergenza del precariato.
Per una scuola che sappia finalmente coniugare equità ed eccellenza
Roma, 29 giugno 2006 |
Quota orario dei curricoli riservata alle istituzioni scolastiche.
D.M. 28 dicembre 2005 - Quota orario dei curricoli riservata alle istituzioni scolastiche.
Con riferimento al Decreto Ministeriale n. 47 del 13 giugno 2006, si comunica che la quota del 20% dei curricoli, riferita agli ordinamenti vigenti e ai relativi quadri orario, rimessa all'autonomia delle istituzioni scolastiche, deve intendersi applicabile ad ogni ordine e grado di istruzione.Tanto in conformità dell'articolo 8 del D.P.R. n. 275 dell'8 marzo 1999 e ad integrazione del successivo decreto ministeriale di applicazione n. 234 del 26 giugno 2000.
Roma, 22 Giugno 2006
IL MINISTRO
Giuseppe Fioroni
Piano d'azione di Confindustria sull'università
Nell’ambito delle analisi e delle proposte contenute nel DOCUMENTO COMUNE UNIVERSITA’ sottoscritto il 21 marzo 2006 da 18 Associazioni imprenditoriali, Confindustria ha individuato alcune priorità e alcune misure da adottare con urgenza nell’ambito di un programma biennale nel corso della prossima legislatura. Le misure proposte sono coerenti con la linea del Documento Comune e ne esplicitano le dimensioni più operative.
Roma, 23 marzo 2006
Protocollo d’Intesa SCUOLAV
Il Protocollo d’Intesa SCUOLAV è un accordo tra Comune, Provincia, Camera di commercio di Torino e numerose Associazioni di categoria, volto a permettere agli studenti di “incontrare”, già durante il percorso scolastico, il mondo del lavoro attraverso tirocini formativi, visite tecniche aziendali ed altre attività (docenze) di Orientamento.
Anno 2005
Protocollo d'intesa MIUR-CONFINDUSTRIA
Protocollo d'intesa tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e la Confindustria che promuove azioni comuni tra istruzione e mondo produttivo.
Indagine sui fabbisogni formativi delle imprese piemontesi: settore grafico
Progetto Lauree Scientifiche
Lo sviluppo del nostro Paese richiede urgentemente il rilancio della scienza e il potenziamento degli investimenti d'alta tecnologia che è riconosciuta da tutti essere la chiave della competitività internazionale.
In questo campo l’Italia ha perso molte posizioni e occorre un deciso intervento che non può che passare attraverso uno sforzo coordinato di tutti gli attori potenzialmente interessati: Organi Istituzionali, Scuola, Università e Impresa.
Si tratta quindi di individuare una serie di proposte per il rilancio dello studio e dell’utilizzo delle materie scientifiche che mirino a : 1) stimolare l’interesse dei giovani allo studio di queste materie; 2) fornire, già a livello di Scuola Media Superiore, una più adeguata preparazione nelle materie scientifiche di base; 3) potenziare l’interazione tra Università ed Impresa al fine di favorire l’inserimento dei nostri migliori studenti nel mercato dell’alta tecnologia: Il Progetto “Lauree Scientifiche” si caratterizza come il primo passo di questa strategia.
Indagine sui fabbisogni formativi delle imprese piemontesi
Accordo tra Confindustria e Cgil-Cisl e Uil
L’accordo sottoscritto da Confindustria e CGIL CISL UIL è finalizzato a mettere in atto strategie condivise per lo sviluppo del sistema economico nazionale, individuando obiettivi prioritari nel campo della ricerca/innovazione, della formazione, delle infrastrutture e delle politiche per il Mezzogiorno. In particolare, l’accordo sottolinea, in materia di formazione, l’importanza di un efficiente sistema integrato tra scuola, formazione e mondo del lavoro in grado di rispondere alle esigenze di professionalità dei lavoratori e delle imprese.
Indagine sui fabbisogni formativi delle imprese piemontesi